06.19.08
Pubblicato su Giappone tagged Tokyo, viaggio a 9:09 am di silrn
Visita a Tokyo.
Avendo tra le mani un deplian turistico sul Giappone, mi sto facendo una vaga idea di quello che potrà essere un mio viaggio futuro…
Arrivati in Giappone, è impossibile non visitare la capitale!
I luoghi che attirano maggiormente l’attenzione sono:
-Passeggiare nella piazza adiacente del Palazzo Imperiale
-Salire, se possibile sulla Tokyo Tower, oltre a vedere l’intera città, si può vedere il monte Fuji-chan!

E come potete vedere, di sera, offre uno spettacolo di luci, unico.
-Girare per il quartiere di Akihabara immersi nei negozi di elettronica.

-Fare visita al tempio di Kannon ad Asakusa

-Fare shopping nel quartiere commerciale di Ginza (portafoglio permettendo… XD )

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06.18.08
Pubblicato su Giappone a 5:57 pm di silrn
Pensate di fare un pic-nic?!
E per il pranzo non avete la miniva voglia di mangiare il solito panino???
Allora perchè non provate a prepararvi un bel obento?!
..non chiedetemi di cucinare, al momento non sono una brava cuoca, tutto ciò che mi passa sotto mano, lo faccio diventare salato, troppo saporito… ç___ç”
Cosa sono gli obento?
Principalrmente con il termine obento si indica la scatola (contenitore) del pranzo; nasce dalla esigenza di consumare un pasto completo in un lasso di tempo ristretto, occupando il minor spazio possibile e, fattore principale, spedendo poco. No, non è impossibile!
Ecco un esempio

È un pasto completo, perchè c’è di tutto: dal riso, fondamentale nell’alimentazione giapponese; la carne, le verdure e la frutta o il dolce.
Nei cartoni animati si vedono spesso, e normalmente sono “impacchettati” nel Furoshiki.
Le scatole più belle sono quelle laccate, ma sul mercato giapponese se ne vedono di tutti i tipi dalle forme più strane, come quella di Hello Kitty.

E’ quasi un peccato mangiarli! XD
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Pubblicato su Giappone a 5:12 pm di silrn

Naturalmente parlo del Sumo! ^^
Durante l’anno vengono organizzati, la bellezza di sei tornei, in cui i lottatori, due alla volta, si devono affrontare. L’associazione che organizza il tutto è la Ozumo (Nihon Sumo Kyokai). I tornei si svolgono nelle maggiori città: Tokyo nei periodi di Gennaio, Maggio e Settembre; Osaka a Marzo; Nagoya a Luglio; e Fukuoka a Novembre.
Durante le competizioni, oltre ai combattimenti, sono comprese:l’ingresso rituale sul ring, sia per i lottatori delle diverse categorie: maku-uchi e yokozuna (”i pezzi grossi”); e la cerimonia con l’arco, lo yumitori.

I lottatori rikishi, per essere tali devono avere determinate caratteristiche, tra cui, l’altezza minima richiesta è di 1,73 m e il peso minimo di 75 Kg.
In testa, sono soliti portare l’acconciatura tradizionale, Mage: mentre i lottatori sopra al livello juryo portano un’acconciatura chiamata oicho.
Il mawashi è una fascia di seta, lunga circa 10 metri del peso di 4/5 kg che i lottatori portano come unico indumento. Mentre isagari sono delle strisce di stoffa rigida attaccate al mawashi, di solito sono tra i 17 e 24 pezzi.
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Pubblicato su Giappone a 4:43 pm di silrn
Un’altra forma del Bonsai.

Shakan letteralmente, tronco inclinato. I bonsai di questo tipo, hanno il tronco inclinato, cose se si fosse deformato a causa del vento o a causa di altre condizioni atmosferiche.
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Pubblicato su Giappone a 4:37 pm di silrn
Il Sake è l’alcolico nazionale del Giappone.
Viene fatto con il riso femnetato; la gradazione alcolica varia dai tipi di sake, normalmente va dai 16% in sù.
Normalmente, questa è una bevanda servita tiepida. Dicono che la temperatura ideale per bere del buo sake sia la stessa della corporatura corporea, o fredda.
Viene usato molto anche per cucinare piatti prelibati.
Mi raccomando, se volete fare un brindisi, dite “Kanpai!!!”, equivale al nostro cin-cin. (grazie a una fonte amica, ho saputo che in cinese cin-cin equivale più o meno al nostro cog***ni, dal giorno in cui l’ho saputo, ho cercato di costringere alcune amiche a brindare dicendo “Kanpaiii!!!”
)
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Pubblicato su Giappone a 4:29 pm di silrn
Quando si incontrano persone nuove alle quali ci si deve presentare, è buona educazione inchinarsi.
La profondità dell’inchino cambia dal grado di persona. Se un impiegato incontra il capo del consiglio d’amministrazione, deve rivolgere un inchino molto profondo; mentre se si incontrano colleghi basta una semplice inclinazione del capo.
L’inchino è una forma di rispetto, viene usato anche come forma di ringraziamento, o per chiedere scusa. Allo stesso tempo, ci si inchina, anche per chiedere un favore.
A seconda della situazione, l’inchino può essere più o meno profondo.
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Pubblicato su Giappone a 4:17 pm di silrn
2) Occorre:
Fiori di due o tre tipi diversi
un vaso da tavola alto, con il collo stretto circa 3/7 cm di diametro
acqua
matita
Preparazione
Togliere le foglie in eccesso dagli steli dei fiori.
Con attenzione, attorcigliare il fil di ferro e mettetelo nel vaso, servirà a frenare i gambi dei fiori.
Poi, iniziare a disporre i fioridal centro, in ordine da quelli con il gambo più lungo, a quelli cn il gambo più corto. Infine, si possono aggiungere fiori più piccoli e fogli in maniera equilibrata.
Si possono comporre composizioni anche in una tazza da te, oppure, se avete fiori da campo, sistemarli in un bel cestino di vimini.
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Pubblicato su Giappone a 4:00 pm di silrn
Per prima cosa, bisogna scendere nel proprio giardino e cercare i fiori, ne bastano di due o tre tipi diversi.
Abbiamo due possibili strade:
1) Occorre:
Fiori di due o tre tipi diversi
un bel vaso
polistirolo
acqua
matita
Preparazione
Scelti i fiori, bisogna fare attenzione e togliere le foglie di troppo.
Con la matita disegnate un esagono sul polistirolo, vi servirà per disporre ifiori.

Mettere dell’acqua in un bel vaso, e appoggiare all’interno una base di polistirolo(quello verde che usano i fiorai! va benissimo.
)
Sistemare i fiori più grandi secondo l’ordine dello schema, e riempite gli spazi vuoti con i fiori più piccoli.
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Pubblicato su Giappone a 3:40 pm di silrn
Inizialmente era chiamato haikai, nato dalle renga, le poesie composte da singoli poemi brevi collegati tra loro. Il primo verso della renga, l’haiku, è divenuto una forma letteraria a sè stante. Deve essere composto da 17 sillabe in tre versi di cinque, sette e cinque e contenere una kigo parola legata alla stagione.
Questi componimenti sono stati creati nell’epoca Edo da Matsuo Basho, poi modificato nell’epoca Meiji da Masaoka Shiki.
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Pubblicato su Giappone a 3:34 pm di silrn
Letteralmente “poesia breve” è un componimento poetico d’origine giapponese di 31sillabe. Nato nel V secolo d.C.. Nel corso dei secoli non ha subito variazioni grazie alla pratica ininterrotta. Dal XII secolo, i primi tre versi iniziarono a essere usati come un poema, dando vita all’haiku. La prima raccolta di tanka in un’antologia, il Man’yoshu, risale solo nell’ottavo secolo.
La tanka è una breve poesia di 5-7-5-7-7-7 (31) sillabe in cui l’autore esprime i propri sentimenti; è principalmente divisa in due parti: i primi tre versi formano il kami no ku (la strofa superiore), mentre gli ultimi due lo shimo no ku (la strofa inferiore); le due parti devono produrre un effetto contrastante.
È molto diffuso e praticato in Japan sia da letterati, sia da gente comune. Ancora adesso l’imperatore indice annualmente una competizione per il miglior tanka dell’anno, fornendo il tema a cui attenersi.
Questo genere poetico è stato praticato anche da autori occidentali.
Fonte wikipedia.
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